Visitare il Bargello significa fare un viaggio indietro nel tempo, con molti livelli e profondità da svelare.
Il Bargello, un’importante struttura simile a una fortezza costruita nel XIII secolo, fu la prima istituzione civica ed espressione del potere comunale a Firenze. Fu inizialmente progettato come sede della figura amministrativa del Capitano del Popolo, poi modificato per diventare la sede del Podestà (simile a un sindaco). Il ruolo del podestà era di bilanciare i rapporti di potere mentre Firenze era colpita dal conflitto interno tra Guelfi e Ghibellini.
Questa carica perse importanza nel 1530 in seguito alla caduta della Repubblica Fiorentina, quando i Medici s’impossessarono del governo. L’edificio fu allora occupato dal “Bargello”, il capo della polizia, dunque trasformato in prigione, diventando teatro di processi ed esecuzioni per generazioni.
Il Bargello fu riscoperto grazie alla curiosità dei raffinati viaggiatori che prendevano parte al Grand Tour e nel 1865 divenne il primo museo nazionale d’Italia. Da allora ospita una delle più belle collezioni italiane di sculture rinascimentali.
La storia è solo un aspetto di ciò che rende il Bargello una tappa obbligata della tua visita a Firenze.
È un museo per connaisseurs ma non solo, un gioiello nascosto che anche, durante il picco della stagione turistica, è facile da visitare. Il Bargello è per la scultura fiorentina ciò che la Galleria degli Uffizi è per la pittura. Infatti, molte opere facevano inizialmente parte della collezione degli Uffizi. La storia del collezionismo del XIX secolo è trasmessa attraverso la raccolta di arti decorative, grazie alle ineguagliabili donazioni di Carrand e Franchetti, che riempiono il museo di un’eclettica varietà di tesori unici.
Questo tour guidato privato ti fa viaggiare nel Rinascimento, dal suo esordio alla fase manierista, attraverso i due piani dell’edificio. Al primo piano i capolavori statuari quattrocenteschi di Donatello e Verrocchio attestano le loro diverse interpretazioni del simbolo più importante di Firenze, il David, lontane da quella michelangiolesca custodita alla Galleria dell’Accademia. Il piano terra è arricchito da importanti opere del pieno Rinascimento del Cinquecento, tra cui il «Bacco» di Michelangelo, il basamento del «Perseo con la testa di Medusa» di Cellini, il «Tabernacolo di San Giorgio» di Donatello e capolavori di Giambologna. Il museo possiede inoltre una collezione di arti decorative, tra cui ceramiche, tessuti e oggetti in metallo. Il Palazzo del Bargello è esso stesso un capolavoro architettonico, con un magnifico cortile e diverse sale e gallerie straordinarie.
Il più antico ritratto di Dante Alighieri al Bargello
Il Bargello è inoltre legato alla figura di Dante Alighieri, come testimonia la Cappella della Maddalena, costruita intorno al 1280. Situato al primo piano dell’antico edificio civico, questo ambiente fungeva da luogo di detenzione, dove i condannati per gravi crimini trascorrevano le loro ultime ore in attesa dell’esecuzione.
Le pareti della cappella furono decorate con affreschi dal pittore Giotto tra il 1322 e il 1337, con raffigurazioni del Paradiso e dell’Inferno, in stretto rapporto con le dimensioni dantesche illustrate nella Divina Commedia.
Il ciclo di affreschi fu riscoperto sotto uno strato di calce intorno al 1850, durante i lavori di ristrutturazione dell’edificio, quando la figura di Dante come padre della lingua italiana venne valorizzata nuovamente sotto l’impulso dell’Unità d’Italia e negli anni in cui Firenze fu Capitale del Regno (1865–1871).
Fu proprio in quel periodo che, sul lato destro del Paradiso, venne individuato un ritratto di Dante, immediatamente attribuito a Giotto: lo scrittore e il pittore vissero nello stesso periodo storico e furono legati da un rapporto di amicizia e stima reciproca.
Dopo la visita il tour continua con una passeggiata lungo le strade di Firenze tra il Duomo e Palazzo Vecchio.
A proposito del Tour:
Un viaggio indimenticabile:
- Attraverserai il Rinascimento con i capolavori di Donatello, Michelangelo, Cellini, Giambologna.
- Scoprirai uno dei ritratti più antichi di Dante Alighieri.
- Imparerai di più sulle ‘pitture d’infamia’ destinate ai traditori di Firenze.
- Scoprirai alcune delle personalità illustri che qui furono imprigionate, come ad esempio Machiavelli.
- Vedrai come per la prima volta al mondo la Toscana di Pietro Leopoldo Lorena abolì la pena di morte nel 1786.
