Questo quartiere colorato ospita Palazzo Pitti, uno degli edifici più grandiosi dell’era rinascimentale
L’edificio servì da profonda ispirazione ai palazzi reali di tutta Europa. Originariamente di proprietà del banchiere fiorentino Luca Pitti, nel 1549 fu acquistato da Cosimo I de’ Medici e sua moglie Eleonora di Toledo che lo elessero nuova sede ufficiale del Granducato.
Avevano proprietà disseminate in tutto il centro città, tra cui Palazzo Vecchio, collegato agli Uffizi con un lungo corridoio aereo costruito da Vasari nel 1565 che attraversa il fiume su Ponte Vecchio. La residenza regale diventò poi la casa della dinastia dei Lorena e successivamente del re d’Italia Vittorio Emanuele II.
Oggi Palazzo Pitti ospita non meno di sei musei che custodiscono collezioni di arte tardo-rinascimentale e moderna, argenti, gioielli, avori, porcellane e la più ampia galleria del costume d’Italia.
Varcando la soglia del palazzo, entriamo nel cortile interno, realizzato nel 1561 dall’architetto manierista Niccolò Ammannati, dove i giochi d’acqua erano resi possibili allagando lo spazio e trasformandolo in un vero e proprio lago. Il più memorabile fu la naumachia, una spettacolare battaglia navale messa in scena con imbarcazioni reali per celebrare il matrimonio di Ferdinando I de’ Medici con Cristina di Lorena.
I piani inferiori, più freschi e un tempo destinati agli “appartamenti estivi” dei Granduchi, offrono un ambiente che merita la visita anche solo per le pareti affrescate da Giovanni da San Giovanni, dipinte tra il 1635 e il 1636 per celebrare un altro grande matrimonio, quello di Ferdinando II de’ Medici con Vittoria della Rovere.
Al piano nobile di questo magnifico palazzo a più piani si trova la Galleria Palatina (o “galleria del palazzo”)
Un tesoro creato intenzionalmente per riflettere lo splendore e la ricchezza delle collezioni medicee. Ricca di dettagli e meraviglie, rappresenta una elaborata dichiarazione espressiva che riflette la grandiosità del sovrano. Offre inoltre una indimenticabile e suggestiva vista sui Giardini di Boboli.
Scrigno di inesauribile bellezza, ospita — dopo gli Uffizi — una straordinaria raccolta di arte tardo-rinascimentale e barocca, esposta in ventotto sale riccamente decorate, tra cui la Sala della Stufa, affrescata da Pietro da Cortona, che introdusse proprio qui il Barocco a Firenze.
La galleria custodisce inoltre una delle più importanti collezioni di opere di Raphael, Andrea del Sarto, Pontormo, Rosso Fiorentino, Peter Paul Rubens, Caravaggio e Artemisia Gentileschi, con una vasta serie di sfarzose cornici barocche.
Sempre al piano nobile del palazzo si trovano gli Appartamenti Reali, che occupano quattordici sale di rappresentanza. Nel Settecento furono arredati secondo il gusto del Gran Principe Ferdinando de’ Medici e successivamente rinnovati dai Granduchi di Lorena.
Abitati dalla famiglia reale dei Savoia a partire dal 1865, quando Firenze fu capitale d’Italia, questi sontuosi ambienti conservano tracce tangibili della vita e dell’epoca di questa dinastia.
Con questo tour sperimenterai l’opulenza, la bellezza e lo spirito di Firenze
A proposito di questo tour:
- Viaggeremo nella storia delle varie fasi di sviluppo del Palazzo Pitti.
- Ammireremo gli affreschi barocchi di Giovanni da San Giovanni nella Sala dell’ Udienza di quelli che furono gli appartamenti estivi del Granduca.
- Scopriremo gli Appartamenti Reali (quando visitabili).
- Attraverseremo le piazze dell’Oltrarno con un occhio ai suoi tabernacoli, le buchette del vino, le facciate dei palazzi e le botteghe artigiane.
Nota: Questo tour può essere abbinato a “I Gloriosi Giardini di Firenze: Boboli e Bardini”, al tour guidato degli artigiani di Firenze: il percorso artigianale dell’Oltrarno, oppure a “Sulle tracce dei Medici”.
